Vinaora Visitors Counter

780534
Today
Yesterday
This Week
Last Week
This Month
Last Month
All days
189
353
753
771050
3973
11202
780534

Your IP: 3.226.245.48
Server Time: 2020-08-12 12:51:32

Appunti

L'eremo non è un guscio di lumaca

Appunti dal "piccolo chiostro"

L'EREMO NON E' UN GUSCIO DI LUMACA

Non sono abituato a scrivere sulla scelta di vivere il mio sacerdozio con una impronta monastica, da anacoreta, ma sento rivolto a me l'invito di Pietro ad essere "pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi" (1 lettera di Pietro 3,15), speranza che mi dona la mia scelta al servizio del Signore.

Ho coltivato la vocazione al presbiterato fin da bambino, "sogno" ritornato nel tempo dopo la laurea in architettura, rimesso nel cassetto e ripreso in mano dopo i primi anni di insegnamento a Firenze e dopo una bella esperienza sociale e politica nella mia terra. Il sogno è incominciato a diventare progetto di vita quando ho compreso il mio bisogno profondo di coltivare una dimensione contemplativa della mia scelta ed ho camminato in questa direzione accompagnato personalmente dal vescovo di Fiesole Luciano Giovannetti, padre della mia vocazione. Per motivi familiari sono ritornato nella mia terra di origine (Abbadia San Salvatore, sull'Amiata), sono stato ordinato sacerdote e per quasi 10 anni sono stato parroco di piccoli paesi in Val d'Orcia. Ma sentivo sempre più urgente il bisogno profondo di riprendere la strada monastica e non potendola portare avanti nella diocesi di Montepulciano, sono stato accolto dal vescovo Mario. Da quasi cinque anni sto costruendo una presenza nella mia Montagna, nel piccolo centro del Saragiolo. Due piccole casette, una piccola cappella, un piccolo giardino e un orto, questo un po' più grande, organizzati a delimitare una piazzetta, un piccolo chiostro, come ho chiamato la mia nuova dimora. La scelta è stata confermata dal vescovo Guglielmo che mi ha chiesto, come servizio alla diocesi, di interessarmi del Museo diocesano di palazzo Orsini. Questo servizio si aggiunge ad altri, come la disponibilità per incontri sull'arte cristiana e sulla preghiera, per le confessioni e, per il vicariato della Montagna, per sostituzioni di fratelli sacerdoti.
Ma penso che il servizio fondamentale che posso dare, con i miei tanti limiti, al popolo di Dio sia proprio la mia scelta di vivere una vita dove la solitudine e il silenzio siano aspetti fondativi per coltivare la meditazione e la preghiera. La preghiera e la meditazione si nutrono di solitudine, che non è isolamento, e di silenzio, che diventa ascolto di un Dio che ci parla nella nostra interiorità, nell'incontro con il prossimo, nella Scrittura e nei Sacramenti. Forse oggi i cristiani pregano troppo poco e pregano troppo poco
L'eremo non è un guscio di lumaca dove rifugiarsi per scappare dai problemi e dalla gente, in una specie di vacanza, come diceva Adriana Zarri intitolando così il suo ultimo libro ("Un eremo non è un guscio di lumaca", Einaudi, Torino, 2011), ma un osservatorio privilegiato dei dolori e delle speranze del mondo, degli uomini e della stessa Chiesa. Per me è un posto dove sperimento una vita essenziale, che punta ad essere in armonia con il creato, un posto dove accogliere chi vuole essere ascoltato o si vuole confessare o semplicemente restare un po' in silenzio, dove studiare e cercare di approfondire il Mistero, da dove partire per piccole esperienze che definisco missionarie.
E questa rubrica, "appunti dal piccolo chiostro", vuole semplicemente raccontare esperienze, stimolare riflessioni e porre anche qualche problema, per testimoniare la speranza che è in me. Idealmente la mia presenza nella Montagna, ricca di una profonda spiritualità che viene da lontano, si collega (nella sua povertà, di cui sono profondamente convinto), all'esperienza di uomini e donne che all'inizio del terzo millennio riprendono a scegliere una vita di silenzio e solitudine, cercando di rielaborare, o semplicemente di rivivere, nell'oggi della storia, il monachesimo che tanto ha dato alla Chiesa e alla civiltà occidentale.

Carlo Prezzolini

(Toscana oggi - Confronto 4 novembre 2012)